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Eurizon, Generali, la Santa Intesa e le troppe duplicazioni |
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Wednesday 13 September 2006 12:17 |
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Forse si sono accorti che era giunto il momento di pensarci un attimo. L?alt alla quotazione di Eurizon, giunto ieri dal cda di San Paolo con il rinvio del meeting riservato agli analisti del consorzio per l?offerta, si č fatto attendere tanto da giungere sul filo del rasoio. E ha causato qualche mal di pancia all?ad di Eurizon Mario Greco, che pare proprio non aver gradito.
L?analist meeting sarebbe stato un punto di non ritorno e avrebbe avviato un meccanismo inarrestabile. Minacce di dimissioni e decisioni tardive a parte, quella del rinvio dell?Ipo di Eurizon sembra comunque una scelta inevitabile. Troppe duplicazioni (per esempio la fabbrica prodotto) e incertezze sul futuro annebbiano il panorama. Generali, che chiaramente vuole essere il punto di riferimento assicurativo del nuovo asse Milano Torino non starā certo a guardare. Anzi l?accelerazione del processo di quotazione di Banca Generali fa parte di questo panorama incerto e fluido su cui campeggia l?ombra dell?Antitrust e la speranza di nuove sinergie o imprese come quella descritta ieri sui giornali secondo cui San Paolo avrebbe mire sulla britannica Scottish Widows.
Insomma i rumors si inseguono, ma i problemi rimangono: come farā Intesa-San Paolo-Generali a mettere ordine tra gli asset, che sovrappongono in molti casi le loro attivitā, senza causare concentrazioni eccessive di quote di mercato e senza neanche doversi privare di gioielli notevoli?
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