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Mps e Capitalia dovranno guardare di là dalle Alpi |
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Thursday 21 September 2006 17:33 |
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Lo diciamo? Lo diciamo. Era ora. Il cortiletto di Siena targato Fondazione Monte de Paschi di Siena finalmente si è aperto a nuovi ospiti: un po? d?aria gli serviva. Lo si aspettava dai tempi del fallito accordo con Unipol e da prima ancora. Gabriello Mancini, presidente della Fondazione, ha dichiarato che la sua associazione è pronta a diluirsi in caso di aggregazione e ciò ha portato il titolo a chiudere la giornata con un guadagno dello 0,72%.
Intanto si almanacca ancora sul possibile partner di Mps Vita: sarà Aegon o Fortis? Sarà pagato 500 o 550 milioni di euro il biglietto di ingresso nella joint venture senese? E l?indiretto accordo con Axa, di cui sia Fortis che Aegon sono azionisti, quali prospettive aprirà al cortiletto senese?
Tutto purché si salvaguardi ?il legame strategico col territorio e l?autonomia della banca?, sia chiaro. Ma, intanto, Deutsche Bank in un report che giudica care le banche italiane ha avviato la copertura su Mps con un hold. È una scommessa su possibili aggregazioni? Dell?ipotesi di nozze con Capitalia ormai non si parla più, a quanto pare a Siena Roma non piace. Non resta che guardare di là dalle Alpi. Male non farà.
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